In cammino con i Santi

6. Dieci anni di buio

Il ritorno a Modica vede fasi alterne. C'è la gioia per essere, finalmente, ritornato a casa dopo un lunghissimo tempo, di ritrovare gli affetti familiari, gli amici, la propria casa, le proprie cose.

All’inizio la casa è piena di conoscenti, tante visite si susseguono al capezzale di Nino, frequenti le passeggiate per Modica, con la carrozzina che Rosetta, la sorella minore di Nino, spingeva; varie soste per salutare i conoscenti, per vedere e rivivere i posti frequentati per tutti gli anni della fanciullezza e dell’adolescenza.

Ma, pian piano, le cose cambiano, Nino comincia a non poter più sopportare le parole di commiserazione che le persone esprimono incontrandolo durante sue passeggiate, le considerazioni sul suo stato, l’impatto e le ripercussioni che quella sventura doveva certamente avere sulla famiglia; Nino a poco a poco si chiude sempre più in se stesso, si auto emargina, diventa cupo e silenzioso. Cupi pensieri albergano nella sua mente, trovano spazio sentimenti di rabbia, di disperazione, la solitudine è ricercata come compagna preferita.

Un percorso difficile inizia, anni di tristezza, di scoraggiamento. Nino racconterà: “Non uscivo e passavo tutto l’inverno a letto, in estate mi alzavo e trascorrevo il mio tempo sotto l’alberello vicino casa che papà aveva piantato apposta per me. Solo, lontano dagli sguardi della gente, bestemmiando dalla mattina alla sera. Il sole e l’albero erano i miei compagni e la disperazione perché non potevo più camminare. Odiavo tutti, gridavo, piangevo, quasi dieci lunghi anni passati così. I miei fratelli si sposarono, anche mia sorella…”

Mamma Peppina osserva la tristezza del figlio, gli resta accanto, prega insistentemente il Signore affinché dia a suo figlio la serenità e la forza per accettare la croce. Le lacrime, le preghiere, il sacrificio di quella mamma, trovano ascolto presso Dio, il Padre buono prepara una nuova vita per quel figlio solo e triste, un nuovo orizzonte sta per sopraggiungere, dieci anni di disperazione umana, di rifiuto della vita e della sua bellezza, di rifiuto di quell’Amore che solo può salvare, stanno per finire.

Arriva qualcosa, anzi Qualcuno che può dare sapore ai minuti, alle ore, ai giorni, ai mesi, agli anni della vita, che può dare senso all’esistenza, che fa rinascere a nuova vita, che apre sentieri di bene, di amore, di dono, di Santità.  

Dieci anni di buio profondo, totale, pesante, ma la luce incombe, si avvicina, sta per squarciare le tenebre.

 

PREGHIERE

I LUOGHI DEL SANTO