Pastorale Giovanile Salesiana

La missione salesiana, che dà a tutta la nostra esistenza il suo tono concreto, specifica il compito che abbiamo nella Chiesa e determina il posto che occupiamo tra le famiglie religiose (cfr. Cost. 3), si esprime nel concreto della sua azione storica in quell’insieme di progetti, opere, ambienti educativi, luoghi di formazione e attività di evangelizzazione, con il nome complessivo di Pastorale Giovanile Salesiana. 

La Pastorale Giovanile Salesiana non esaurisce la ricchezza della missione della Congregazione. La missione, infatti, è una realtà teologale, strettamente collegata alla vocazione stessa della Congregazione e di ogni singolo confratello. Essa però non può non esprimersi in azioni concrete. La pastorale giovanile è l’espressione prima e tipica della missione.

(dal Quadro di Riferimento per la Pastorale Giovanile, pag. 30-31)

Il delegato

DON ALBERTO ANZALONE

Nato a San Cataldo (CL) il 2 febbraio 1990.
Completa il noviziato diventando salesiano l’8 settembre 2011.

Ha scelto don Bosco perché "mi ha svelato un volto simpatico di Cristo, servo dei giovani soprattutto i più poveri".

PASTORALE

Essa è pastorale perché, in primo luogo, è l'espressione multiforme di una comunità ecclesiale, nel cui nucleo animatore è presente la comunità dei consacrati salesiani, assieme a laici collaboratori (cfr. CG25), costituendo tutti insieme quella comunità ecclesiale sul territorio, contrassegnata dal carisma salesiano, che esprime la sua missione evangelizzatrice attraverso le opere educativo-pastorali che di volta in volta mette in campo.

GIOVANILE

Essa è giovanile perché al centro della sua azione sta la persona dei giovani, specialmente dei più bisognosi. Si tratta di cercare i giovani nella loro realtà, con le loro risorse e difficoltà, e scoprire le sfide dei contesti culturali, sociali e religiosi in cui vivono, dialogando con loro per proporre, attraverso la pedagogia dell'accompagnamento, un cammino di incontro vivo e comunitario con Gesù Cristo (cfr. CG20, n.360).

SALESIANA

Essa è salesiana perché ha nel carisma di Don Boscosecondo l'ispirazione della carità educativa del Buon Pastore, il proprio riferimento principale, espressione della pedagogia preventiva, amabile, pronta al dialogo e alla fiducia, la misura della propria verità ed efficacia, il metro del progettare e dell'agire.

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